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Caregiver familiari, uno studio scientifico UCBM

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Esiste già da tempo ed è stata elaborata da un team congiunto di medici, infermieri e psicologi la Carta dei diritti del caregiver familiare, un decalogo che mette al centro dell'attenzione il ruolo e l'impegno dei familiari dei pazienti nonché la responsabilità delle strutture sanitarie nel fornire supporto nelle delicate situazioni di malattia. Un riferimento che in questi giorni ha suscitato anche l'interesse medico scientifico, e in particolar modo di quello oncologico, al punto da essere pubblicato sulla prestigiosa rivista Esmo Open, con il titolo "‘La Carta dei Diritti del Caregiver Familiare. Il ruolo e l’importanza del caregiver: una proposta italiana".

 

All’interno vi sono sanciti principi importanti per i prestatori di cure, come “il diritto di ricevere informazioni adeguate sulla malattia e sui trattamenti proposti”, quello a ricevere “dall’équipe curante tutte le informazioni necessarie per assistere al meglio il proprio caro” e “informazioni chiare ed esaustive al fine di usufruire di tutti i Servizi territoriali utili nella cura del familiare”, così come a “legittimare i propri sentimenti: lungo il percorso di assistenza al proprio caro è normale sentirsi affaticati, tristi, nervosi o in difficoltà”; inoltre, vi sono contemplati il diritto “di prendersi cura di sé, “di riconoscere i propri limiti e capacità”, “di mantenere degli spazi di vita per sé” e, se necessario, “di chiedere e ricevere aiuto” oppure, ancora, “di tutelare la propria salute” mediante alimentazione sana, ore di riposo adeguate e controlli medici di routine, così come “il diritto ad accedere a Servizi Sanitari di alta qualità”. 

 

A metterli insieme nello studio cinque autori del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico: Daniele Santini Giuseppe Tonini, rispettivamente responsabile del Day-Hospital medico e dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica; Daniela Tartaglini, Direttore del Dipartimento di Scienze Infermieristiche; Antonella Sisto Flavia Vicinanza, psicologhe psicoterapeute del servizio di Psicologia clinica. Sono partiti, come spesso accade, dai numeri: in particolare, quelli di uno studio (Ripamonti et al. 2014) secondo cui in Europa si stima che l’80 per cento dell’assistenza prestata a persone non autosufficienti è erogata da coniugi, figli e altri familiari. Per questo l’attività di caregiving implica per loro un impegno costante e a lungo termine che può diventare logorante e provocare elevati livelli di stress e di disagio psico-fisico.

 

In questo senso, la Carta dei Diritti del Caregiver Familiare, parte integrante del corredo di servizi del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, diventa quindi un approccio integrato alla cura rappresentato da un'équipe di oncologi e psicologi che lavorano insieme per supportare pazienti e familiari. Un ruolo che gli esperti del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico hanno voluto riconoscere e valorizzare in modo tale da responsabilizzare in questa direzione tutto il personale della struttura. “Sentirsi riconosciuti come portatori di diritti, oltre che erogatori di sostegno e supporto al paziente – ha detto il prof. Giuseppe Tonini – rappresenta per i familiari che assistono un congiunto un passaggio-chiave nel favorire l’attivazione dei cosiddetti processi di ‘resilienza’, ovvero la capacità per una persona di affrontare e superare con successo un evento traumatico o un periodo di difficoltà”.

 

>> Leggi il comunicato stampa

 

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